Patrizia A. Salles approda a Ventimiglia: al Museo MAR un viaggio tra le origini dell’umanità e l’arte contemporanea

Dopo aver preso parte nel Principato di Monaco, realizzando una propria opera alla seconda edizione di Chokolashow 2025 e con lavori presenti anche nelle collezioni del Museo Marabini Martac di Mentone, l’artista internazionale Patrizia A. Salles inaugura un nuovo importante capitolo del suo percorso espositivo con la mostra personale “Balzi Venus and Beyond: Exploring Distant Paths”, ospitata al Museo MAR di Ventimiglia.

L’esposizione, aperta al pubblico da sabato 1° agosto 2026 nella suggestiva cornice della Fortezza dell’Annunziata, è curata dall’Archivio Balbo, e riunisce una cinquantina di opere tra dipinti a tecnica mista e sculture, distribuite lungo il percorso museale in un dialogo continuo con uno dei luoghi più significativi della storia del Mediterraneo. Il progetto trae ispirazione dal patrimonio archeologico dei Balzi Rossi, straordinario sito preistorico al confine tra Italia e Francia, e invita il visitatore a riflettere sulle radici comuni dell’umanità. Attraverso forme essenziali, simboli ancestrali e richiami alla spiritualità, Patrizia A. Salles esplora temi universali quali l’identità, la memoria, il corpo e la ricerca di significato che accompagna l’uomo fin dalle sue origini. Le opere affrontano inoltre il tema delle migrazioni delle prime popolazioni, generate dai cambiamenti ambientali, dai conflitti e dall’evoluzione dei sistemi di credenze, stabilendo un dialogo tra il passato più remoto e le grandi questioni del presente. «L’Italia nord-occidentale e la vicina Francia custodiscono paesaggi di straordinaria importanza per la storia delle prime comunità umane», spiega l’artista. «Vivere e viaggiare in questa regione ha profondamente plasmato il mio lavoro. La mostra invita a riflettere sulla nostra comune umanità, sul nostro passato e sul futuro che condividiamo.» La sede espositiva contribuisce a rafforzare il valore del progetto. Affacciato su Cala del Forte, con lo sguardo rivolto verso il porto di Monaco e la Riviera italiana, il Museo MAR si inserisce in un contesto paesaggistico e archeologico di eccezionale rilevanza, che si estende dal confine francese fino a Capo Sant’Ampelio, a Bordighera. Insieme al vicino Museo dei Balzi Rossi, conserva preziose testimonianze della preistoria e dell’epoca romana, comprese importanti evidenze legate alla Valle delle Meraviglie, offrendo così il luogo ideale per una riflessione sul rapporto tra archeologia, arte contemporanea e memoria collettiva. Nata a Bordeaux, Patrizia A. Salles ha costruito il proprio percorso artistico attraverso un’esperienza di vita profondamente internazionale. Cresciuta tra Nord Africa, Italia, Germania e Stati Uniti, ha inoltre vissuto undici anni nei Caraibi, esperienze che hanno alimentato una ricerca fortemente influenzata dalla natura, dalla storia e dall’archeologia. Le sue opere reinterpretano antichi simboli, rituali e sistemi di credenze per interrogare il pubblico sui concetti contemporanei di bellezza, identità e cultura. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose mostre personali e collettive negli Stati Uniti, nei Caraibi e in diversi Paesi europei, tra cui Monaco, Lussemburgo, Italia, Francia e Spagna. Le sue opere fanno oggi parte di prestigiose collezioni private e museali internazionali, confermando il profilo di un’artista capace di coniugare ricerca storica, sensibilità contemporanea e linguaggio universale.

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