Palermo-Montecarlo 2026: il bilancio di una regata tra record, emozioni e resilienza
La 21ª edizione consegna numeri positivi, vincitori di prestigio e un messaggio forte sulla cultura del mare e dell’ambiente

A distanza di una settimana dalla premiazione che si è celebrata allo Yacht Club di Monaco, è evidente che questa edizione della regata d’altura Palermo-Montecarlo ha dimostrato come la vela non sia solo sport, ma anche un messaggio di resilienza e di responsabilità ambientale, e con un bilancio che ha lascia il segno. La regata d’altomare, giunta alla 21ª edizione, ha visto crescere il numero di barche rispetto al 2025 e ha registrato un record: la maggior parte degli equipaggi ha tagliato il traguardo entro il tempo limite, nonostante la sospensione temporanea decisa per proteggere la flotta da un fronte depressionario violento. Una scelta di prudenza che ha trasformato l’edizione in un esempio di marineria e solidarietà tra gente di mare.

Il Trofeo Challenge Angelo Randazzo per la classifica overall nella categoria ORC è andato al TP52 Arkas Blue Moon dell’armatore turco Bernard Arkas. Il Trofeo Challenge Giuseppe Tasca d’Almerita, assegnato al vincitore in tempo reale, è stato conquistato da Black Jack 100 dell’americano Remon Vos. Due nomi che entrano di diritto nell’archivio della regata. La manifestazione ha coinvolto la Marina di Villa Igiea e il Circolo della Vela Sicilia a Mondello, cuore pulsante degli eventi sociali. Al loro arrivo nella baia monegasca, lo Yacht Club de Monaco ha accolto le barche in competizione con la consueta professionalità, culminando in una cerimonia di premiazione che ha riunito oltre trecento persone, tra cui l’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Manuela Ruosi e alcuni rappresentanti dello Yacht Club Costa Smeralda, che ha garantito la copertura dei passaggi alla boa di Porto Cervo.

Il segretario generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard d’Alessandri, ha sottolineato la crescita costante della regata e l’importanza di coinvolgere i giovani velisti per promuovere l’offshore. Il presidente del Circolo della Vela Sicilia, Agostino Randazzo, ha ricordato come ogni edizione racconti una storia diversa, e quella del 2026 resterà impressa per la sospensione temporanea accolta con gratitudine dagli equipaggi. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha evidenziato il valore educativo della vela e il richiamo a una cultura ambientale, sottolineando come il fortunale che ha interrotto la gara sia un segnale dei cambiamenti climatici in corso. Il race director Giancarlo Crevatin ha rimarcato la sportività degli equipaggi, capaci di accettare la decisione e riprendere la regata con disciplina e rispetto delle regole. Ora la Palermo-Montecarlo guarda già al futuro. L’edizione 2027 porterà nuove idee e miglioramenti organizzativi, ma resterà fedele alla sua anima originaria: una regata pensata da velisti per i velisti, capace di unire due città e attraversare il Mediterraneo, coniugando agonismo, cultura e rispetto per il mare.
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