Palazzo di Monaco: un colloquio internazionale pluridisciplinare per parlare di nuove scoperte
Quello che era iniziato come un semplice intervento di manutenzione si è trasformato in una delle scoperte artistiche più rilevanti del Mediterraneo rinascimentale. Nel 2013, durante i lavori di restauro nella Galleria Ercole del Palazzo Principesco di Monaco, sotto le pitture ottocentesche sono emersi affreschi cinquecenteschi di straordinaria qualità, riconducibili alla tradizione raffaellita e probabilmente influenzati dalla scuola genovese.




Oltre dieci anni dopo, i risultati di questa scoperta sono presentati in un colloquio internazionale pluridisciplinare (19‑21 marzo 2026), che riunisce storici dell’arte, restauratori e specialisti del patrimonio europeo. Presieduto da Dominique Vingtain, direttrice del CICRP di Marsiglia, l’incontro dovrà restituire al pubblico e alla comunità scientifica un patrimonio nascosto per secoli. Gli affreschi riportati alla luce raccontano un universo simbolico complesso: le Virtù, le Arti Liberali, le Fatiche di Ercole, ma anche episodi tratti dall’Odissea, come la discesa agli Inferi di Ulisse e la figura di Tiresia. Ogni ciclo decorativo aveva una funzione precisa: nelle sale pubbliche, un messaggio politico di forza e legittimità; negli ambienti privati, un tono più didattico e intimo. Particolarmente sorprendente è la sala dedicata a Bellerofonte contro la Chimera, dove la scena centrale, appena svelata, rivela un linguaggio eroico e simbolico unico nel contesto del Palazzo.




Il cantiere ha adottato metodologie innovative: laser di ultima generazione, pigmenti minerali a basso impatto ambientale e una precisa cartografia degli strati di intonaco. Ogni intervento è stato guidato da una filosofia di responsabilità, come ha sottolineato il direttore dei restauri Christian Gautier: “E’ una grande responsabilità decidere se togliere o conservare quello che emerge sui soffitti o sulle pareti del Palazzo…”. La scoperta si inserisce nella volontà di S.A.S. il Principe Alberto II di preservare e valorizzare la memoria della dinastia Grimaldi e il patrimonio europeo. Il completamento dei lavori è previsto per il 2028, ma già oggi il Palazzo Principesco si afferma come uno dei cantieri rinascimentali più significativi fuori dall’Italia. Nell’attesa, Monaco si prepara ad accogliere il pubblico con nuove iniziative: tra queste, la mostra estiva “Le Mariage du siècle”, dedicata alla favola di Grace Kelly e del Principe Ranieri III, che offrirà un ulteriore sguardo sulla storia e sull’identità culturale del Principato del secolo scorso.
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