Monaco firma la Dichiarazione di Hamilton II: un’alleanza internazionale per proteggere il Mar dei Sargassi
Il Principato di Monaco ha firmato la Dichiarazione di Hamilton II, un nuovo impegno internazionale per rafforzare la protezione del Mar dei Sargassi, nell’Atlantico settentrionale. La firma è avvenuta il 19 ottobre 2026 alle Bermuda, dove S.E. Isabelle Picco, ambasciatrice e rappresentante permanente di Monaco presso le Nazioni Unite, ha partecipato alla cerimonia insieme ai rappresentanti del Regno Unito, delle Azzorre, delle Bermuda, delle Bahamas e di altri territori atlantici.

Per Monaco non è una prima volta ad aver sottoscritto questo accordo. Già nel 2014, infatti, il Principato figurava tra i cinque firmatari originari della prima Dichiarazione di Hamilton, alla cui preparazione aveva contribuito attivamente attraverso la propria Missione permanente presso le Nazioni Unite. La nuova firma conferma dunque una collaborazione diplomatica che prosegue da oltre dodici anni. Ma perché un piccolo Stato mediterraneo si impegna nella salvaguardia di un mare tanto lontano? Il Mar dei Sargassi è un ecosistema unico, delimitato non da coste ma dalle correnti oceaniche. Le sue caratteristiche alghe brune galleggianti offrono rifugio e nutrimento a numerose specie marine. È inoltre il luogo in cui si riproducono le anguille europee e americane, protagoniste di lunghissime migrazioni attraverso l’Atlantico. La Dichiarazione di Hamilton II assume oggi un significato particolare. Con l’entrata in vigore, nel gennaio 2026, dell’Accordo BBNJ sulla biodiversità marina nelle acque internazionali, si apre infatti la possibilità di trasformare gli impegni diplomatici in strumenti di protezione giuridicamente vincolanti. Il documento firmato alle Bermuda non istituisce ancora un’area marina protetta, ma punta a favorire l’adozione di misure concrete di conservazione, anche in vista della prima Conferenza delle Parti dell’Accordo BBNJ, prevista a New York nel gennaio 2027. Tuttavia il valore di questa alleanza va oltre la tutela di una singola area dell’Atlantico. La collaborazione tra Stati, territori insulari, comunità scientifica e organizzazioni ambientaliste dimostra quanto la salvaguardia degli oceani richieda un impegno condiviso. Per Monaco, la firma rappresenta un’ulteriore conferma della propria presenza nella diplomazia ambientale internazionale, in continuità con l’impegno del Principe Alberto II per la protezione dei mari. Perché, al di là delle distanze geografiche, la salute degli oceani riguarda tutti. E anche un piccolo Stato può contribuire a proteggerli.
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