Monaco alla guida dell’Europa e riceve il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Alain Berset
Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Alain Berset, è giunto nel Principato di Monaco per una visita lampo di due giorni lampo che hanno compreso sia l’udienza con S.A.S. il Principe Alberto II che ha insignito Berset del grado di Comandante dell’Ordine di San Carlo; l’incontro con le istituzioni del Principato e il corpo diplomatico; ed infine la presentazione stampa organizzata come in una conferenza congiunta al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort

Come avevamo già anticipato in un nostro articolo, (per leggerlo clicca qui) dal 15 maggio al 10 novembre 2026, il Principato di Monaco guiderà i lavori dell’organizzazione paneuropea, confermando il suo ruolo crescente sulla scena internazionale. In questo contesto, il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha compiuto una visita ufficiale nel Principato e lo ha fatto in questi giorni, mentre sono in corso le qualifiche del Rolex Monte Carlo Master 2026. Nello specifico al suo arrivo, l’ 8 aprile Mercoledì 8 aprile, S.A.S. il Principe Alberto II ha ricevuto in udienza al Palazzo Principesco Alain Berset, Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Al suo fianco, il Direttore di Gabinetto Olivier Wenden, il Consigliere di Governo – Ministro delle Relazioni Estere Isabelle Berro-Amadeï e l’Ambasciatore Gabriel Revel, Rappresentante permanente di Monaco presso il Consiglio d’Europa. Al termine dell’incontro, il Sovrano ha elevato Berset al grado di Comandante dell’Ordine di San Carlo.


Nel corso della sua visita ufficiale, Alain Berset ha incontrato anche il Presidente del Consiglio Nazionale Thomas Brezzo, insieme a Fabrice Notari e ai membri della delegazione monegasca presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Al centro dei colloqui il processo di uscita di Monaco dalla lista grigia e l’impegno del Principato nell’adeguarsi agli standard internazionali contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, come raccomandato dal rapporto Moneyval. L’occasione ha permesso inoltre di valorizzare il ruolo attivo dei parlamentari monegaschi all’interno dell’APCE, con incarichi di rilievo come la presidenza di Béatrice Fresko-Rolfo alla Commissione sull’uguaglianza e la non-discriminazione e la nomina di Christophe Brico a Rapporteur Général del Budget.

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha incontrato, giovedì mattina circa 150 studenti delle scuole superiori per un confronto dedicato al futuro della democrazia in Europa, nel quadro della preparazione della futura presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’incontro, ospitato all’auditorium del collège Charles III, hanno preso parte anche il Ministro dell’Interno Lionel Beffre, l’ambasciatore Gabriel Revel e il direttore dell’Educazione nazionale Jean-Philippe Vinci. La mattinata è stata segnata anche dalla premiazione di un concorso che invitava gli studenti a riflettere sul ruolo dei giovani nella difesa della democrazia europea. Nei testi premiati sono emersi temi centrali come stato di diritto, democrazia e diritti umani, mentre il successivo dialogo con Alain Berset ha affrontato questioni di stretta attualità, dalla disinformazione all’intelligenza artificiale, fino ai conflitti europei e alla crescita dei populismi. Un’iniziativa che conferma la volontà del Principato di porre i giovani al centro del dialogo civico europeo.

Ed infine, è stata organizzata la conferenza stampa congiunta immediatamente dopo, al Monte-Carlo Bay Hotel & Resort, durante la quale Berro-Amadeï e Berset hanno presentato alla stampa i contorni della prossima Presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, in programma dal 15 maggio al 10 novembre 2026 — una prima assoluta per il Principato, entrato a far parte dell’organizzazione nel 2004 come 46esimo Stato membro. Nel suo intervento, Berset ha sottolineato come Monaco incarni da sempre i valori fondanti del Consiglio d’Europa e ne condivida pienamente i principi. In un momento in cui l’ordine europeo attraversa tensioni profonde, la stabilità istituzionale del Governo monegasco — fondata sullo Stato di diritto, su una monarchia costituzionale e su garanzie conformi agli standard europei — conferisce alla sua presidenza un valore che va ben oltre il calendario diplomatico. Monaco, in effetti, ha già dimostrato di saper agire concretamente su questi fronti, anche sul dossier Ucraina, dove il Consiglio d’Europa ha svolto un ruolo attivo nel monitoraggio delle violazioni e nel sostegno allo Stato di diritto.


La brochure distribuita in conferenza stampa ha, inoltre, delineato i tre assi dell’azione monegasca: proteggere e servire la propria popolazione, difendere i valori europei, agire sui grandi dossier internazionali. In un territorio di appena 2,08 km² che ospita 145 nazionalità, Monaco porta avanti da anni una diplomazia multilaterale riconosciuta — con relazioni diplomatiche attive con 166 Stati, una cooperazione allo sviluppo in costante crescita e un ruolo di primo piano nella protezione degli oceani e della biodiversità. Tra le sfide che attendono la presidenza monegasca, Berset ha evidenziato la complessità crescente del dibattito sui diritti fondamentali nell’era digitale: dalla tutela della vita privata alle implicazioni dell’intelligenza artificiale, il quadro normativo europeo è chiamato ad adattarsi a evoluzioni tecnologiche rapide, in un contesto in cui le crisi multilaterali mettono alla prova i fondamenti stessi della democrazia. In questo scenario, Monaco si candida a portare la voce del Consiglio d’Europa — l’istituzione che ha dato vita alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo — con la credibilità di uno Stato piccolo ma solido, capace di fare sentire il proprio peso sulla scena internazionale. (Crédit photo : Michaël Alesi / Palais princier)
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