Il Principato di Monaco istituzionalizza il digitale: nasce la DIN
Con l’Ordonnance Souveraine pubblicata il 2 ottobre sul Journal de Monaco, il Principato ha ufficializzato la creazione della Délégation Interministérielle au Numérique (DIN), segnando un passaggio cruciale: il digitale non è più una “transizione”, ma una funzione permanente dello Stato monegasco

Ufficializzata definitivamente la creazione della Délégation Interministérielle au Numérique (DIN). Una decisione, questa, che permette al Principato compie un passo inedito nel panorama europeo: il digitale non è più considerato una fase di transizione, ma una funzione permanente dello Stato, al pari delle altre leve di governance. Dal comunicato stampa diffuso dal Governo monegasco, si evince che il Ministro di Stato Christophe Mirmand prevede un modello secondo cui il digitale è ormai «al cuore della continuità e della qualità del servizio pubblico, della sicurezza e della sovranità di Monaco». La DIN, infatti avrà il compito di definire e attuare la politica digitale, coordinando tre direzioni operative – servizi digitali, infrastrutture e sistemi informativi, servizi di fiducia digitale – e avviando una strategia dedicata all’intelligenza artificiale nell’amministrazione. La particolarità della legge monegasca sta proprio nell’aver istituzionalizzato il digitale come funzione statale, con una struttura centralizzata sotto l’autorità del Ministro di Stato. In Italia, per esempio, l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) svolge un ruolo di indirizzo e regolazione, coordinando la trasformazione digitale della pubblica amministrazione attraverso il Piano Triennale e strumenti come SPID e CIE. È un modello strategico, ma non direttamente operativo. In Francia, invece, l’ANCT e il programma Société Numérique puntano invece sull’inclusione sociale e territoriale, con iniziative per ridurre la “fracture numérique”, ossia il divario digitale, cioè la distanza tra chi ha accesso e competenze per utilizzare le tecnologie digitali e chi invece ne è escluso, e garantire accesso alle reti e ai servizi digitali. Ecco dunque spiegata la diversità con il Principato: mentre Italia e Francia adottano modelli multilivello – uno strategico e regolatorio, l’altro territoriale e inclusivo – Monaco sceglie una governance compatta e verticale, che integra direttamente la gestione operativa con la definizione delle politiche. La DIN diventa così un unicum nel panorama europeo: un organismo che non solo coordina, ma incarna il digitale come pilastro della sovranità statale, segnando un’evoluzione normativa che colloca il Principato tra i Paesi più avanzati nella formalizzazione del ruolo del digitale.
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