Il Principato di Monaco in stato di “vigilanza” per la siccità
Il Governo del Principato ha attivato il livello “vigilanza” del dispositivo siccità, la prima fase di un piano progressivo che mira a sensibilizzare la popolazione e incoraggiare un uso più sobrio dell’acqua. La misura non comporta restrizioni immediate, ma invita cittadini e professionisti ad adottare comportamenti responsabili per preservare la risorsa idrica

Caldo asfissiante, condizionatori accesi in permanenza, strade infuocate e allerta per le fascie più fragili. Ed ora anche un allerta, al primo stadio, per la siccità. La decisione comunicata dall’amministrazione del Principato di Monaco arriva in un contesto di forte deficit pluviometrico: dall’inizio dell’anno, le precipitazioni registrate risultano inferiori di oltre il 50% rispetto alle medie stagionali. Per questo motivo, il Governo monegasco ha scelto di agire subito, favorendo una mobilitazione collettiva prima che la situazione richieda misure più severe. Il livello “vigilanza” si fonda sull’impegno di ciascuno. Ai privati si raccomanda di compiere semplici gesti quotidiani: utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico, limitare l’irrigazione dei giardini, preferire apparecchi a basso consumo idrico ed evitare usi non indispensabili. Parallelamente, i professionisti ricevono indicazioni specifiche: rinviare quando possibile il riempimento e la manutenzione delle piscine, privilegiare attrezzature efficienti, differire alcuni scarichi e riciclare le acque di lavaggio. La tutela dell’acqua è una responsabilità condivisa tra cittadini, operatori economici e istituzioni pubbliche. Il Governo Princier continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione, adattando la propria risposta in modo progressivo, proporzionato e responsabile.
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