Extended Monaco: il bilancio tracciato dal Governo monegasco

Non può che essere un traguardo raggiunto con successo se, trascorsi tre anni dal lancio del programma #ExtendedMonaco, il Principato si ritrova ora dotato di infrastrutture digitali (prima inesistenti) in linea con i tempi. Con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita (o di peggiorarla secondo chi vede nel 5G e nell’impiego dell’internet delle cose una tecnologia invasiva e anti-ecologica, n.d.r.) ma comunque di contribuire a rendere attrattiva l’economia locale consentendo al Principato di Monaco di candidarsi tra le città-stato di riferimento nel mondo digitale, la serata del 25 ottobre scorso, al teatro Princess Grace, ha permesso a S.A.S. il Principe Alberto II, in presenza di Sua Eccellenza Pierre DARTOUT, Ministro di Stato, Stéphane VALERI, Presidente del Consiglio nazionale Consiglio, di tracciare un bilancio ottimista proiettato verso il futuro. Lo rende noto un comunicato stampa che riportiamo e commentiamo qui di seguito.

©Direction de la Communication – Manuel Vitali

‘Il delegato interministeriale incaricato del digitale Transizione digitale, il signor Frédéric GENTA, in presenza di numerosi attori della vita politica ed economica di Monaco, ha condiviso la sua valutazione in merito alla trasformazione digitale del Principato e e ha delineato le prospettive del programma Extended Monaco nei prossimi anni, in un nuovo mondo in cui l’uso della tecnologia digitale è stato decuplicato per affrontare la crisi sanitaria. Ma prima di lui si è espresso il Principe Alberto II di Monaco: “In meno di 3 anni, la tecnologia digitale ha fatto progressi spettacolari nella vita quotidiana di monegaschi, sia residenti che pendolari”, ha detto il Sovrano, insistendo sul fatto che “la nostra economia ha preso la svolta digitale. L’entusiasmo delle nostre aziende per il nostro sostegno e e misure di stimolo è la prova delle aspettative degli attori economici del Principato in questo settore.” Il delegato interministeriale per la transizione digitale è intervenuto parlando della sfida essenziale che il programma #ExtendedMonaco rappresenta per l’attrattiva del paese e la competitività delle aziende oltre il Frontiere monegasche: “Con la sua infrastruttura digitale all’avanguardia, la trasformazione dinamica della sua economia e un quadro legislativo della sua economia che lo protegge da certe pratiche globali intrusive, con il suo ecosistema di investitori, il Principato dispone di risorse uniche per attirare i residenti e le aziende di domani, per non dire di oggi”, ha dichiarato Frédéric Genta. Per puntare all’eccellenza digitale e aumentare la sua influenza internazionale, il Principato di Monaco ha posto le basi negli ultimi anni per garantire la sua influenza economica ben oltre i suoi confini: 5G, collegamenti via fibra a 10 giga, performance, sicurezza e prossimità sono le basi di questo ambizioso piano che, oggi, garantisce sia al settore pubblico che a quello privato l’accesso alle migliore tecnologia. Un altro aspetto del sistema messo in atto è il Fondo Blu lanciato alla fine del 2020, come parte del il piano di rilancio economico del Principato, che ha permesso di sostenere più di 350 imprese digitali progetti di trasformazione, supportati in 9 casi su 10 da aziende locali di servizi digitali.’

In verità però, secondo i dati forniti dal Consiglio nazionale di Monaco, è stato impiagato solo il 14% dei fondi assegnati al Fondo Blu dedicato al recupero digitale, cioè 2,8 milioni di euro su un budget totale di 20 milioni di euro. Le ragioni sono diverse, ma non è questo il momento per parlarne. Ritorniamo al comunicato stampa che sottolinea come, con questi contributi, l’economia di Monaco ne abbia beneficiato: “un euro pubblico investito genera 8 euro di fatturato e questo creerà 250 posti di lavoro a Monaco”. Il ministro di Stato, invece, ha ribadito il suo desiderio che “la tecnologia digitale sia vista come un’opportunità e non una minaccia. Siamo più forti quando costruiamo il futuro e non quando temiamo il futuro. Il governo ha preso la piena misura di questa trasformazione. La nostra mobilitazione sarà incrollabile per il successo di questa transizione inevitabile per il Principato di Monaco”. Secondo quanto riferito, inoltre, “La tecnologia digitale ha permesso di garantire la continuità dei servizi durante la crisi sanitaria (creazione del sito web covid19.mc, implementazione della formazione a distanza, dematerializzazione delle domande di aiuto per applicazioni per le aziende, lancio della teleconsultazione, implementazione del pass sanitario ), ma anche permesso alla popolazione di usufruire di diversi servizi, del tipo:

  • Revisione delle pratiche di insegnamento del sistema educativo
  • Aumentare la mobilità dolce per ridurre il flusso giornaliero di veicoli e ridurre l’impronta di carbonio l’impronta di carbonio
  • Creare modelli in 3D del Principato per valutare le trasformazioni urbane o per limitare il disturbo dei lavori di costruzione limitare il disturbo causato dai lavori di costruzione
  • Apertura del portale Monaco Health per centralizzare le informazioni dei pazienti e prenotare più agevolmente gli appuntamenti online.

Il ministro di Stato ha poi concluso la presentazione annunciando il lancio nei prossimi giorni del “Guichet Unique Numérique” (Sportello unico digitale), un punto di accesso a tutti i teleservizi dell’amministrazione, che permetterà alle persone di autenticarsi grazie alla loro identità digitale e di seguire l’avanzamento delle loro procedure. “Questo Sportello Unico Digitale si evolverà gradualmente nei prossimi mesi: sarà naturalmente arricchito dai nuovi servizi telematici che verranno introdotti, e permetterà di stoccare e conservare i documenti elettronici scambiati con l’Amministrazione. Lavoreremo anche per creare un servizio “dillo una volta” per i grandi eventi della vita. Questo nuovo portale è il culmine di un vasto progetto intrapreso nel 2019 per sviluppare la relazione tra gli utenti e il Servizio Pubblico al fine di offrire ai monegaschi, ai residenti e anche alle imprese la possibilità di svolgere tutte le procedure amministrative senza dover andare da nessuna parte, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. In totale ben 70 procedure sono state dematerializzate, come la richiesta di un permesso di soggiorno, l’iscrizione alla scuola secondaria, la richiesta di un lavoro nel servizio civile, la richiesta di assistenza dai fondi verdi o blu, o il pagamento dei pasti scolastici. L’obiettivo è quello di L’obiettivo è di dematerializzare tutte le procedure attuali degli abitanti entro la fine del 2022. Al termine di questa prima tappa di successo, il Governo del Principe desidera proseguire la sua strategia d’investimento digitale, mantenere i suoi sforzi collettivi e la sua ricerca dell’eccellenza per costruire nuovi successi e adattare continuamente la sua economia e il suo ambiente di vita al mondo di oggi e di domani”. In tutto questo, però, pare non sia stato evidenziato un aspetto molto importante: la trasformazione digitale dell’amministrazione di Monaco ha giustificato il rimpiazzo progressivo della consueta CARTA DI RESIDENZA (temporanea, ordinaria, privilegiata) rilasciata a tutti i non cittadini del Principato che vivono stabilmente nel paese dei Grimaldi con un altro documento, la CARTA DI SOGGIORNO che contiene tutti i dati biometrici del possessore. Ma di questo parleremo meglio nel prossimo numero del nostro QE-MAGAZINE #8 on line i primi di novembr​e​.

QE MAGAZINE #7 OTTOBRE 2021

QE-MAGAZINE è il primo ed unico settimanale – ed ora mensile – digitale in italiano del Principato di Monaco (FacebookInstagram e Twitter) che propone anche una versione stampabile del magazine digitale ESCLUSIVAMENTE agli abbonati che ne facciano richiesta. Da seguire anche i video del canale YOUTUBE MonteCarloBlogQE MAGAZINE #7 OTTOBRE 2021

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