Educare alla biodiversità: AMPN e CSM uniscono le forze per l’Aire Marine
Fondata su impulso del Principe Ranier III, l’AMPN (Association Monégasque pour la Protection de la Nature) da cinquant’anni è protagonista nella conservazione del patrimonio naturale, gestendo le aree marine protette del Larvotto e delle Spélugues e distinguendosi per progetti pionieristici come la creazione di reef artificiali in 3D.

Oltre alle attività di ricerca, l’AMPN svolge un ruolo chiave nella sensibilizzazione del pubblico e nella formazione dei giovani, riaffermando il suo impegno per la salvaguardia del Mediterraneo e degli ecosistemi marini. In particolare in collaborazione con il Centre Scientifique de Monaco (CSM) hanno unito le forze nell’ambito dell’Aire Marine Éducative di Monaco, progetto nato nel 2018 con il sostegno della Fondazione Prince Albert II e del Governo del Principato.


Lo scorso20 gennaio una classe di CM2 dell’Institution François d’Assise-Nicolas Barré è stata coinvolta in un percorso didattico dedicato al cambiamento climatico e ai suoi effetti sulla biodiversità marina. Dopo aver approfondito le trasformazioni della Mediterranea, gli studenti hanno partecipato a un programma innovativo del CSM sui coralli tropicali, osservando in laboratorio il fenomeno dello sbancamento causato dall’aumento delle temperature e la capacità di resilienza delle colonie una volta ristabilite condizioni favorevoli. I giovani “apprendisti ricercatori” per un giono hanno così potuto studiare diverse specie di coralli, analizzato la loro anatomia e confrontato campioni sani e sbiancati. Due mascotte, “Toby la saupe” e “Stony Coral”, hanno accompagnato il percorso educativo, stimolando curiosità e consapevolezza ambientale. Un modo ludico e formativo che, in questo modo, facilita l’avvicinamento delle nuove generazioni alla conoscenza della biodiversità e alla protezione degli oceani. Immagini: © Stéphane Danna / Direction de la Communication
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