Dal Grimaldi Forum al mondo: l’AMWC porta a Monaco la rivoluzione della salute estetica
La 24ª edizione dell’AMWC, conclusasi lo stesso giorno dell’arrivo di Papa Leone XIV, data l’affluenza e gli argomenti trattati, ha dimostrato una volta di più che la medicina estetica è ormai un pilastro della salute globale, capace di coniugare scienza, tecnologia e benessere. E per Monaco, ospitare questo congresso, significa rafforzare il proprio ruolo di ponte tra innovazione e tradizione, tra ricerca e qualità della vita, confermandosi come capitale mondiale della salute estetica, ma non solo. Ce lo racconta la nostra wellness-coach la dottoressa Robert Ficacci Zampino.



La 24ª edizione del Congresso Mondiale di Medicina Estetica e Anti-aging (AMWC), organizzata al Grimaldi Forum dal 26 marzo 2026, ha confermato ancora una volta il ruolo del Principato come capitale internazionale della salute estetica e della ricerca anti-invecchiamento. La conferenza di presentazione, animata da Catherine Decupier e Christophe Luino, cofondatori dell’evento, ha ribadito la sua vocazione: offrire un programma scientifico di eccellenza, rigoroso e internazionale, capace di anticipare le evoluzioni di un settore in continua trasformazione. Riuscendoci largamente! Infatti, con oltre 17.000 medici provenienti da 140 Paesi, 250 ore di conferenze distribuite in 13 sale e più di 1.000 marchi rappresentati da 350 espositori, l’AMWC si conferma il più grande appuntamento mondiale dedicato alla medicina estetica e anti-aging. La traduzione simultanea in 60 lingue, resa possibile dall’intelligenza artificiale, ha reso l’esperienza accessibile e inclusiva, rafforzando il carattere internazionale dell’evento. Ospitare l’AMWC significa per il Principato consolidare la propria immagine di hub globale per la ricerca medica e scientifica. L’evento porta a Monaco migliaia di professionisti, creando un indotto economico significativo e rafforzando il posizionamento del Paese come luogo di eccellenza non solo nel lusso e nello sport, ma anche nella scienza e nell’innovazione.



Il direttore scientifico Thierry Besins, per l’occasione, ha voluto sottolineare come la medicina estetica non sia più soltanto un miglioramento dell’aspetto esteriore, ma un approccio integrato al benessere fisico, mentale e sociale. L’anti-aging diventa così parte di un continuum di salute preventiva, performance fisiologiche e qualità della vita. In altre parole, non si tratta più di “apparire meglio”, ma di vivere meglio. E, come accade per ogni edizione, anche questa volta, sono state numerose le novità: dalle tecnologie di intelligenza artificiale applicate alla diagnostica e alla traduzione simultanea . che è stata testata direttamente durante le conferenze, ai nuovi protocolli di medicina rigenerativa e anti-invecchiamento, fino a dispositivi mininvasivi per la chirurgia estetica e soluzioni avanzate di dermatologia e nutrizione personalizzata. In altre parole, non si tratta più di “apparire meglio”, ma di vivere meglio, bensì di un miglioramento dell’aspetto esteriore, ma un approccio più ampio.
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