Da un Rocher a una rocca provenzale: il principe ereditario Jacques sulle orme del padre a Les Baux-de-Provence

È un legame lungo quasi quattro secoli, una storia di famiglia che passa da una generazione all’altra. Il 5 settembre il Principe Alberto II e la Principessa Charlène, accompagnati dal Principe Ereditario Jacques e dalla Principessa Gabriella, sono tornati a Les Baux-de-Provence, nel cuore delle Alpilles, per una giornata dal forte valore simbolico

C’era una volta un marchesato che con il Principato di Monaco strinse rapporti durato secoli. Questa volta, però, ad essere il protagonista di questa storia è stato Jacques, undici anni, che non solo è Principe ereditario, ma anche Marchese des Baux. È lui ad aver ricevuto simbolicamente le chiavi della città, ripercorrendo le orme del padre. Nel 1982, infatti, fu il giovane Alberto a riceverle durante una visita compiuta insieme alla madre, la Principessa Grace. Alberto II sarebbe poi tornato nel 1991 e nel 2012, quando inaugurò la Place Rainier III.Questa volta il ritorno ha assunto il significato della trasmissione.

Nel suo discorso, Alberto II ha ricordato con emozione di aver voluto legare Jacques a Les Baux fin dalla nascita, proprio come suo padre Rainier III aveva fatto con lui nel 1958. Accanto al Principe Ereditario, Gabriella, a sua volta legata alla storia francese dei Grimaldi attraverso il titolo di Contessa di Carladès. La storia tra i due Rocher, Monaco e Les Baux, risale al 1642, quando Luigi XIII, in applicazione del trattato di Péronne, eresse Les Baux in marchesato a favore di Hercule Grimaldi, figlio del Principe Honoré II. Da allora, nonostante la fine del legame feudale con la Rivoluzione francese, il titolo di Marchese des Baux è rimasto tradizionalmente legato all’erede al trono monegasco.

Ma Alberto II ha voluto guardare anche al futuro, annunciando l’acquisizione della Maison du Connétable de Montmorency, lungo gli antichi bastioni del villaggio. Dopo il restauro diventerà la casa dei Principi di Monaco a Les Baux e una vetrina dei Sites historiques Grimaldi de Monaco. Più che il ritorno a un antico privilegio, dunque, una storia di memoria e continuità. Alberto II lo ha spiegato definendo il Marchese des Baux un «ambasciatore di buona volontà», chiamato a rappresentare radici comuni e amicizia tra Francia e Monaco. E davanti alla fortezza provenzale, con Jacques pronto a raccogliere simbolicamente il testimone, il Sovrano ha concluso il suo discorso con parole che racchiudono quasi quattro secoli di storia: «Nous serons toujours des Baussencs parmi les Baussencs !» ossia «Saremo sempre gente di Les Baux, tra la gente di Les Baux!» . Insomma, da un Rocher all’altro, la storia dei Grimaldi continua anche altrove! (Foto: Michaël Alesi/Palais princier)

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