Da Hartford Fine Art di Cesare LAMPRONTI mondo intero in un quadro: a Monte Carlo oltre cento proverbi fiamminghi all’asta da Hampel
C’è tempo ancora domani, 16 settembre, per approfittare dell’occasione offerta dalla presenza nel Principato di Monaco degli esperti di Hampel Fine Art Auctions, ospiti di Hartford Fine Art – Lampronti Gallery di Cesare Lampronti, e apprezzare alcune delle opere pittoriche protagoniste della prossima asta prevista a Monaco di Baviera prossimamente…

Per alcuni giorni la galleria monegasca si è trasformata in un punto d’incontro tra collezionismo, expertise e grande pittura europea: proprietari e collezionisti possono infatti sottoporre le proprie opere alla valutazione degli specialisti di Hampel, circondati da una selezione di dipinti destinati alle prossime aste della maison.




Tra le opere più affascinanti esposte spicca The Netherlandish Proverbs – I proverbi olandesi, grande olio su tela di 113,5 × 162 centimetri, databile intorno al 1610 e catalogato da Hampel come opera di un seguace di Pieter Brueghel il Giovane. Il dipinto sarà proposto nell’asta del 24 settembre 2026 a Monaco di Baviera con una stima di 80.000-120.000 euro. La composizione deriva dal celebre dipinto realizzato nel 1559 da Pieter Bruegel il Vecchio, oggi alla Gemäldegalerie di Berlino, e successivamente ripreso e diffuso da Pieter Brueghel il Giovane e dalla sua bottega.

Più che un semplice quadro, è una vera enciclopedia della natura umana: oltre cento proverbi e modi di dire prendono vita in altrettante piccole scene disseminate in un villaggio popolato da uomini e donne intenti a lavorare, discutere, ingannare, sprecare il proprio tempo o compiere gesti apparentemente assurdi. Da lontano la tela appare come una vivace scena corale; avvicinandosi si trasforma invece in un gigantesco rebus nel quale ogni dettaglio nasconde un significato. Vanità, avidità, ingenuità, ipocrisia e follia diventano protagoniste di una narrazione che, a più di quattro secoli di distanza, conserva una sorprendente modernità. Curiosa anche la provenienza: secondo Hampel, il dipinto appartiene a una collezione privata ed è già passato da Sotheby’s New York nell’ottobre 1981, come lotto 91. E davanti a oltre cento proverbi viene spontaneo giocare anche con i numeri: attribuendo simbolicamente mille euro a ciascuna scena, si supererebbero rapidamente i 100.000 euro, arrivando a sfiorare o oltrepassare la stima prevista per l’asta. Una provocazione ironica, perfettamente nello spirito dell’opera.
Domani, 16 settembre, è dunque l’ultima giornata per scoprire a Monaco questa e le altre opere selezionate da Hampel e, soprattutto, per approfittare della presenza dei suoi esperti facendo valutare i propri dipinti e oggetti d’arte. Un’opportunità particolare: ottenere un parere professionale mentre, tutt’intorno, le opere che presto passeranno sotto il martello del banditore anticipano l’atmosfera delle prossime aste.
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