A Città del Messico spiccano le opere di Simone Fattal, vincitrice del PIAC 2025
La Fondation Prince Pierre de Monaco, in collaborazione con il Museo Jumex di Città del Messico, presenterà dal 3 febbraio al 1° marzo 2026 tre sculture monumentali in bronzo dell’artista franco-libanese Simone Fattal, vincitrice del XLIX Prix International d’Art Contemporain (PIAC). Le opere Adam and Eve (2021) e Door (2024) saranno esposte sull’esplanade del museo, offrendo al pubblico una riflessione contemporanea sulla memoria, il corpo e il mito

Il PIAC, istituito nel 1965 e organizzato dalla Fondation Prince Pierre dal 1983, è indicato nel comunicato stampa proveniente dalla stessa fondazione, come uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama dell’arte contemporanea. Dotato di 75.000 euro, viene assegnato ogni tre anni da un Consiglio Artistico presieduto da S.A.R. la Principessa di Hannover. L’edizione 2025, diretta da Cristiano Raimondi, ha premiato Simone Fattal per l’opera Sempre il mare, uomo libero, amerai! (2023), proclamata il 14 ottobre all’Opéra Garnier di Monte-Carlo. Nata a Damasco nel 1942, Fattal è considerata una delle figure più influenti della creazione contemporanea. La sua pratica spazia dalla pittura alla scultura, dal collage alla scrittura e all’editoria, con un linguaggio che intreccia storia, mitologia e attualità. Dopo aver lasciato il Libano negli anni ’80 a causa della guerra civile, si è stabilita in California, dove ha fondato la casa editrice indipendente Post-Apollo Press, sostenendo la poesia e la letteratura, in particolare le opere di Etel Adnan. Successivamente, all’Art Institute di San Francisco, ha iniziato a lavorare la ceramica, medium che accompagna tuttora la sua ricerca artistica.

Secondo Etel Adnan, “quando Simone Fattal ha affrontato il suo primo pezzo di argilla, non ha esitato: le sue mani hanno dato vita a una figura eretta, un atto di creazione che ha ricreato il primo uomo preistorico”. La proposta di Fattal al PIAC è stata presentata dalla curatrice libanese Christine Tohme, direttrice di Ashkal Alwan, che ha sottolineato l’importanza del suo lavoro per comprendere le realtà sociali, politiche ed ecologiche della nostra epoca. Dal 2013, la Fondation Prince Pierre presenta le opere dei vincitori del PIAC in contesti internazionali. Per l’edizione 2025, la scelta è caduta sul Museo Jumex di Città del Messico, nell’ambito della settimana dell’arte, confermando la vocazione del premio a favorire il dialogo culturale globale.

Fondata nel 1966 da S.A.S. il Principe Rainier III in memoria del padre, grande mecenate delle arti, la Fondation Prince Pierre è oggi presieduta da S.A.R. la Principessa di Hannover. La sua missione è promuovere la creazione contemporanea attraverso tre consigli – letterario, musicale e artistico – che ogni anno propongono i premi e le borse di ricerca. Con la mostra dedicata a Simone Fattal, la Fondation monegasca ribadisce il suo impegno a sostenere i grandi protagonisti dell’arte contemporanea e a diffondere, anche oltre i confini del Principato, un messaggio di creatività e innovazione.
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