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Principato di Monaco: tuffiamoci nel passato…

Il Principato di Monaco, vi assicuro, è una costante sorpresa per tutti, anche per chi, su queste terre, ci è nato e cresciuto. Ora, per cercare di farvi capire cosa accade in questa città-stato in continua trasformazione vi chiedo di proiettarvi virtualmente qui, per qualche ora, ed osservare cosa accade. Ma non è un salto nel futuro bensì un’esperienza nel passato. Intanto, potrebbe accadere di scorgere un furgone atipico muoversi per la città, che è tutto un fiorire di cantieri. Del resto, che ci siano lavori in corso un po’ ovunque non deve sorprendere: difatti, se consideriamo gli ultimi dati pubblicati a fine settembre 2016 dall’IMSEE (Istitut Monégasque de la Statistique et des Études Économiques), più di un terzo (34,5 %) della superficie del Principato (2 km²) è occupata da immobili. E tra nuove costruzioni, ristrutturazioni e smantellamenti vari, per tutti è un bel dedalo da percorrere a piedi. Lo stesso disagio però lo vivevano già i contadini monegaschi che dovevano districarsi in complicate mulattiere che dividevano i terreni agricoli fitti di ulivi e piante da frutta.

Sostituendo gli alberi con gli immobili torniamo ai giorni nostri ed al furgone di cui vi accennavo primo: la notizie è che trasporta decine di arance amare, le stesse che poco prima ornavano gli alberi presenti lungo le principali strade cittadine. La particolarità di questa raccolta è che serve per trasformare il succo in una bevanda alcolica. L’idea è di un’azienda monegasca, fondata nel 2016, per produrre artigianalmente un liquore autoctono, creato secondo un’antica ricetta tradizionale locale. Da qui capiamo del perché l’aperitivo italiano arancione, meglio noto come spritz, in certi locali di Monaco, potrebbe avere un sapore diverso se preparato con questo infuso di arance dal sapore cittadino. A Mentone, lo stesso procedimento avviene con i limoni che sono celebrati con una festa tutta dedicata a questo agrume. Poi, passate a Monaco questi giorni potrebbe accadere di essere trasportati ‘materialmente’ e nel giro di poche ore in epoche antiche. Il recente calendario degli eventi monegaschi, infatti, prevede balli in maschera ispirati alle sofisticate feste dell’800 e pure battaglie medioevali, con campi militari attrezzati sotto la tensostruttura di Fontvieille. Cavalieri e dame di Monaco, tra vessilli e gonfaloni issati per difendere ora questa, ora quella causa, sono attesi numerosi. Infine, potrà accadere di veder sventolare delle bandiere arancioni, all’Oceanografico, perché venerdì 15 febbraio, idealmente, l’Italia conquista la Rocca del Principato di Monaco. E lo fa con circa 50 Sindaci (di 18 diverse Regioni Italiane) che, in rappresentanza dei loro comuni – abitati da non più di 15 mila anime-, vengono a condividere il valore del ‘turismo sostenibile’, promosso dal marchio ‘Bandiera Arancione Touring Club‘. Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero. Nel frattempo concedetemi di contemplare la metamorfosi di Monte Carlo: che piaccia o meno c’est la vie!

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