Principato di Monaco, proseguono le indagini sull’attentato del 29 giugno: interrogato il minore ferito, resta gravissimo uno dei tre feriti

Secondo quanto riferiscono dalla Procura Generale di Monaco, proseguono senza sosta le indagini sull’attentato dinamitardo che la sera del 29 giugno ha sconvolto il Principato di Monaco, quando un ordigno esplosivo, collocato davanti all’ingresso di un’abitazione, è detonando provocando il ferimento di tre persone appartenenti alla stessa famiglia

A due giorni dai fatti, la Procura Generale ha diffuso un nuovo aggiornamento sull’inchiesta, confermando che gli investigatori della Sûreté Publique stanno lavorando in stretta collaborazione con le autorità francesi per ricostruire ogni fase dell’accaduto e individuare l’autore, o gli autori, del tentato omicidio. Tra gli sviluppi più significativi figura l’audizione, avvenuta in Francia, del minore rimasto ferito nell’esplosione. Gli altri due feriti, invece, non sono ancora nelle condizioni fisiche per essere ascoltati dagli inquirenti. In particolare, la donna trasportata in ospedale a Nizza, come gli altri due feriti, versa in condizioni di estrema gravità e continua a lottare tra la vita e la morte: il suo quadro clinico non si è ancora stabilizzato e la prognosi resta riservata. Parallelamente, gli esperti stanno analizzando tutti gli elementi raccolti sulla scena dell’esplosione. L’attenzione si concentra soprattutto sull’ordigno utilizzato e sulle tracce che potrebbero consentire di identificare la persona che lo ha depositato davanti all’immobile. Le analisi tecniche e scientifiche rappresentano in questa fase uno degli aspetti centrali dell’inchiesta. Nella mattinata del 1° luglio una persona di nazionalità straniera è stata fermata e posta in stato di fermo per consentire alcune verifiche investigative. Tuttavia, dopo gli accertamenti svolti dagli investigatori, la misura è stata revocata già nel primo pomeriggio, senza ulteriori provvedimenti nei suoi confronti. La Procura sottolinea che le indagini restano particolarmente intense e coinvolgono numerosi investigatori impegnati su più fronti. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti e precisano che eventuali nuovi sviluppi o cambiamenti nell’inquadramento giudiziario della vicenda saranno comunicati attraverso successivi comunicati ufficiali.

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