Monaco aggiorna le regole sui crypto-asset: un nuovo quadro giuridico per la finanza digitale

Il Principato di Monaco ha deciso di aggiornare il proprio quadro normativo sui crypto‑asset, un settore che negli ultimi anni è cresciuto a ritmi vertiginosi. Il 6 agosto 2026 il Governo monegasco ha presentato al Consiglio Nazionale il progetto di legge n. 1131, che ridefinisce le regole per i prestatori di servizi legati alle criptovalute e agli asset digitali

La nuova legge non è un semplice ritocco: sostituirà la normativa del 2022, ormai superata, e si ispira al regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto‑Assets) e agli standard del GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria). L’obiettivo è chiaro: offrire agli operatori un quadro giuridico più moderno, sicuro e trasparente, senza rinunciare alle specificità del modello monegasco. Il testo stabilisce quali servizi potranno essere esercitati nel Principato e introduce regole precise di governance, prudenza e buona condotta. Per operare sarà necessario ottenere un agrément rilasciato dalla Commission de Contrôle des Activités Financières (CCAF), con il parere dell’Autorité Monégasque de Sécurité Financière (AMSF) e dell’Agence Monégasque de Sécurité Numérique (AMSN). La CCAF vedrà ampliati i propri poteri, assumendo un ruolo centrale nel controllo e nella prevenzione di pratiche illecite. Questa scelta si inserisce in un panorama europeo dove ogni Paese sta adattando la propria normativa al MiCA, ma con approcci diversi. Per esempio, in Italia, la vigilanza è affidata a CONSOB e Banca d’Italia. Gli operatori devono registrarsi e rispettare obblighi di trasparenza e antiriciclaggio. L’approccio è molto prudenziale, con un’attenzione particolare alla protezione degli investitori. In Francia, invece, già dal 2019 la legge PACTE ha introdotto un regime di registrazione obbligatoria presso l’Autorité des Marchés Financiers (AMF), anticipando il MiCA e muovendosi verso una piena integrazione con il regolamento europeo. L’intento del Governo monegasco è di offrire agli operatori un quadro giuridico chiaro, esigente e conforme agli standard internazionali, capace di sostenere lo sviluppo della finanza digitale senza compromettere la reputazione di eccellenza della piazza monegasca. Una volta approvato dal Consiglio Nazionale, il dispositivo sarà completato da testi applicativi che ne preciseranno le modalità di attuazione.

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