Il GAFI riconosce i progressi ma invita a proseguire i lavori previsti

Il Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) ha riconosciuto i progressi compiuti dal Principato di Monaco nel rafforzamento del sistema di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, pur sottolineando che restano ancora azioni da completare e che le scadenze previste dal piano d’azione concordato nel 2024 sono ormai superate

Nel terzo rapporto di avanzamento adottato durante la plenaria tenutasi a Città del Messico dal 9 al 13 febbraio 2026, il GAFI ha evidenziato in particolare i miglioramenti nella qualità e nella tempestività delle segnalazioni di operazioni sospette, nonché il rafforzamento complessivo del dispositivo di vigilanza. Allo stesso tempo, l’organismo internazionale ha invitato Monaco a proseguire gli sforzi, soprattutto nel rendere più efficace l’applicazione delle sanzioni per le violazioni in materia di antiriciclaggio e nel garantire misure realmente dissuasive e proporzionate nei casi di riciclaggio. La reazione del Governo monegasco è stata improntata a soddisfazione ma anche alla conferma dell’impegno a lungo termine. In un comunicato ufficiale, infatti, è stato sottolineato che il GAFI ha riconosciuto “avanzamenti sostanziali e risultati concreti”, in particolare grazie al rafforzamento dei controlli, all’evoluzione del quadro legislativo e all’aumento delle risorse dedicate. Negli ultimi quattro anni, ad esempio, l’Autorità Monegasca di Sicurezza Finanziaria (AMSF) ha quasi quadruplicato il proprio personale, passando da 20 a circa 80 agenti.Tra i risultati rivendicati dal Governo figurano anche l’aumento delle dichiarazioni di sospetto, cresciute in media del 10% tra il 2023 e il 2025, l’incremento delle richieste di cooperazione internazionale e la forte crescita dei rapporti trasmessi alla Procura generale. Parallelamente, sono state rafforzate le politiche sanzionatorie in settori considerati più esposti al rischio, come il mercato immobiliare, le case d’asta e i fornitori di servizi societari. Per il 2026, il Principato intende concentrarsi in particolare sul rafforzamento della catena penale, con il potenziamento della sezione finanziaria del Parquet e il reclutamento di nuovi magistrati, al fine di garantire risposte più rapide ed efficaci anche sul piano giudiziario. Il Governo ha inoltre ribadito che le riforme in corso si inseriscono in una strategia pluriennale, che prevede la preparazione di una nuova Valutazione Nazionale dei Rischi nel biennio 2026-2027 e l’elaborazione della successiva Strategia Nazionale. L’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare nel tempo la credibilità e l’attrattività della piazza monegasca, mantenendo il sistema agli standard internazionali più elevati e rafforzando la fiducia degli operatori finanziari e istituzionali. In conclusione il GAFI, pur riconoscendo i progressi, ha quindi invitato Monaco a proseguire con determinazione nell’attuazione del piano d’azione. Un nuovo rapporto di avanzamento sarà presentato nei prossimi mesi, segnando una fase decisiva nel percorso di adeguamento avviato dal Governo monegasco in questi ultimi mesi.

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