A TESTA ALTA: l’intervista a Ninni Bruschetta

Domani va in onda su una delle reti Mediaset l’ultima delle tre puntate della miniserie A TESTA ALTA, fiction di successo. Tra gli interpreti brilla Ninni Bruschetta. Per offrirvi approfondimento sull’uomo più che sul personaggio, Silvia Giordanino lo ha incontrato in esclusiva e ce lo racconta in questa intervista

Ninni, o come riporta l’anagrafe, Antonino Bruschetta, lascia subito l’impressione di quella che si definisce una “faccia da cinema”, accompagnata da una voce caldissima, indimenticabile una volta ascoltata. La sua biografia è artisticamente completa ed è anche scrittore.

Inizierei con una domanda non inerente al suo lavoro. Che cosa ne pensa della situazione politica attuale nel nostro Paese? Riassumo facendo riferimento a una realtà che conosco bene, ossia la mia terra: sono siciliano e se in Sicilia è stato possibile un radicamento della mafia è perché la gente l’ha identificata come il potere reale in sostituzione dello Stato. Purtroppo devo riconoscere in questo un grande limite della mia terra che amo con tutto me stesso.

La Sicilia evoca Pirandello, quindi le chiedo cosa rappresenta per lei questo grandissimo? Pirandello per ogni attore e per ogni regista è semplicemente Il Teatro.

Un commento sull’attuale rinascita del cinema Italiano. Ci sono da qualche tempo film estremamente interessanti che sono anche di ispirazione per registi stranieri. Purtroppo in Italia abbiamo a che fare con i tagli alla Cultura sempre più consistenti e questo credo onestamente sarà sempre più il vero problema.

Citi ruoli in TV, al cinema o progetti di cui va particolarmente fiero. Sicuramente BORIS per Netflix e il film di Franco Battiato, un vero maestro che mi chiamava “amico mio” e per l’ultima richiesta la pubblicazione di un altro libro. Scrivere per me è un bisogno.

Invece parli di qualcosa di cui si pente. Probabilmente la stupirò, ma sono i ritorni in Sicilia. Mi sono riproposto tante volte di non farlo più, ma non c’è niente da fare, è la mia terra: mi chiama e io rispondo.
Mi tradisco per pagare il prezzo alla Bellezza della mia terra.

Un consiglio da dare ai giovani? Non ho nulla da insegnare ai giovani, sono creativi e molto diversi dalla mia generazione. Ho una curiosità: non le ho chiesto per quale testata scrive.

Quest’intervista verrà pubblicata per qe-magazine di Monaco (MC). Mi fa particolarmente piacere sia per il prestigio noto in tutto il mondo del Principato che per un piacevole ricordo che ho di una performance tenuta al Centro di Cultura Italiana anni fa. Me la saluti.

Chi? Il Principato di Monaco, unico e speciale.

Foto: copyright Erika Facchino

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