Smart working: una soluzione innovativa a Mentone

Ci hanno soggiornato aristocratici, politici ed artisti di fama mondiale, ed ora, il Grand Hotel des Ambassadeurs di Mentone, elegante edificio del XIX secolo, apre le sue porte ad un altro tipo di clientela, ai dipendenti invitati a lavorare in homeworking. Così, parte dei luminosi saloni dell’hotel si trasformano in eleganti uffici temporanei, con tanto di stampanti e computer a disposizione di chi decida di approfittare di un’atmosfera decisamente fuori dall’ordinario. A raccontarcelo è proprio lei, Liana Marabini, proprietaria dell’edificio nonché ideatrice del progetto al debutto già il 2 novembre prossimo. Ne abbiamo parlato sull’ultimo numero di QE-MAGAZINE. Qui vi proponiamo un estratto.

Il lockdown ha portato molte modifiche nella nostra vita di tutti i giorni, una delle più importanti è legata al lavoro. Molte aziende continuano a far lavorare a casa i propri dipendenti. Il homeworking presenta vari vantaggi” , afferma Liana Marabini mentre ci mostra le ampie sale già pronte ad accogliere chi decide di usufruire di questo nuovo servizio offerto dal Grand Hotel des Ambassadeurs di Mentone a partire dal 2 novembre. Per lei, imprenditrice impegnata su più fronti, questa nuova modalità di lavoro offerta ai dipendenti è una opportunità perché “per le aziende è un notevole risparmio: non servono più uffici costosi (affitto, assicurazioni, manutenzione, bollette varie, sprechi). Anche i salariati beneficiano di ritmi di lavoro diversi lavorando da casa, perché spesso devono alzarsi molto presto per essere in orario in ufficio, che a volte è lontano dalle loro abitazioni. In questo modo i ritmi della giornata sono più ”umani”. Nello stesso tempo, senza nulla togliere alle proprie attività, è anche possibile fare altre cose come, ad esempio sorvegliare un bambino o un genitore anziano, risparmiando la spesa di un aiuto esterno, ma anche preparare da mangiare per i bambini che tornano da scuola, ascoltare la musica preferita mentre scrivono al computer…

Secondo lei esistono degli svantaggi per chi deve svolgere è impiegato con l’ homeworking? “Beh, diciamo che il nostro servizio è pensato per alcune categorie di lavoratori che, in questi mesi hanno manifestato delle difficoltà. In realtà, in questi mesi abbiamo parlato con moltissime persone costrette a lavorare da casa nel post-pandemia e abbiamo scoperto diverse cose. La prima è l’ esiguità delle abitazioni: sulla Costa Azzurra e a Monaco gli affitti sono molto elevati e gli appartamenti mediamente sono poco spaziosi. Molti single abitano in monolocali, nei quali è difficile anche crearsi un angolo-ufficio. Per non parlare della totale mancanza di vita sociale, perché andare in ufficio significa anche stare con altre persone, parlare, fare amicizia. È dura stare 24 ore tra quattro mura domestiche, costretto a lavorare, mangiare e dormire nello stesso posto. La situazione non è rosea nemmeno per coloro che hanno una famiglia e devono conciliare i ritmi lavorativi con quelli domestici”.

In che senso? “Non sempre è difficile ritagliarti uno spazio per dedicarlo all’ufficio in casa, ma non ti puoi concentrare sul tuo lavoro con bambini che giocano, la televisione accesa a pochi metri dal computer, o conciliare le attività tipiche della giornata che si svolgono intorno a te. E siccome ”sei a casa”, magari ti vengono chiesti anche ”piccoli servizi” come portare fuori il cane, comprare il pane, andare a prendere i bambini da scuola, magari proprio quando devi inviare un lavoro entro una certa ora”. Ed è qui che interviene il vostro servizio, giusto? “Esattamente, ed è indirizzato proprio ai lavoratori che abitano in un raggio di qualche chilometro dal nostro Grand Hotel des Ambassadeurs di Mentone: penso ai frontalieri di Ventimiglia, quelli di Monaco, Cap Martin, Roquebrune e naturalmente quelli che abitano qui ma che desiderano lavorare in un ambiente confortevole, dove incontrano altre persone come loro. L’albergo, un ‘Palace’ storico, è molto ben situato geograficamente: si trova nel cuore della città, a due passi dalla stazione e dai parcheggi pubblici”. Come sono organizzate le postazioni di lavoro? “Sono dotate di computer e connessione internet in Biblioteca, nella Veranda coperta (vedi foto), nella Galleria d’arte e nella Boutique d’antiquariato. Sono tutti ambienti bellissimi, silenziosi, con una bella luce naturale, con aria condizionata d’estate e riscaldamento d’inverno. Offriamo perfino una workstation Avid per il montaggio professionale dei film e uno studio di registrazione TV e fotografico”. Sulla sicurezza anti-Covid19 nell’albergo ed altri dettagli rimandiamo all’articolo integrale accessibile cliccando qui. Per informazioni, invece, scrivere a Per informazioni: general-manager@gha-menton.com

QE-MAGAZINE #26

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