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Monaco: le campane suoneranno alle 18h50

Dopo il debutto del Ballo della Rosa, solitamente organizzato a fine marzo, il Principato di Monaco diventa l’epicentro di eventi che per qualità e notorietà lo rendono pari alle più grandi capitali mondiali. E’ il caso, per esempio, del Rolex Monte Carlo Masters, in corso fino al 21 aprile, giorno di Pasqua, che sui campi del Monte Carlo Country Club vede confrontarsi grandi campioni e talenti di tutto il mondo accorsi qui per conquistarsi l’ambito titolo. Tuttavia questo accade mentre, da ieri sera, la popolazione francese e di tutto il mondo ha assistito sgomenta, in diretta in TV e grazie ai social, all’incendio che ha completamente bruciato la guglia e l’intera volta della cattedrale di Notre Dame, da qualche mese interessata ad un epico restauro (del costo di duecento milioni di euro e venti anni di lavoro). Stamane, secondo le ultime informazioni, parrebbe che la struttura portante si sia salvata, e contemporaneamente sono partite le indagini per scoprire cosa abbia scatenato le fiamme domate solo stamattina da impavidi pompieri. Intanto, tra complottisti ed esperti (ironico) di ingegneria civile, trovo sia inutile negare che, nella mente degli italiani, il senso d’impotenza non si sia risvegliato soprattutto ricordando l’incendio che ha incenerito il Teatro La Fenice a Venezia (29 gennaio 1996) , e quello che ha distrutto la cupola della Cappella della Sindone di Torino (11-12 aprile del 1997). In entrambi i casi, come anche per la Cattedrale di Notre Dame, erano in corso lavori di restauri proprio nelle parti alte degli edifici religiosi. A differenza però con i fatti italiani, si sono immediatamente manifestate due mecenati, la famiglia Arnault ed il gruppo LVMH capitanato da François Pinault, che hanno già assicurato un fondo equivalente a 200 milioni di euro da impiegare per la ricostruzione di questa cattedrale tanto cara ai francesi. A confermare la generosa donazione, il post pubblicato stamattina sul profilo pubblico di LVHM.

Immagine profilo Instagram del gruppo LVHM

Intanto l’Arcivescovado di Monaco, annunciando che anche la campane della Cattedrale di Monaco si uniranno a quelle delle altre chiese francesi domani, alle 18h50, in queste è stato lanciato un appello alla generosità aprendo la sottoscrizione di un fondo destinato alla diocesi di Parigi per aiutare la ricostruzione del sito devastato. Per partecipare, è possibile inviare le donazioni nei seguenti modi: o assegno intestato a “Segretariato Diocesano – Notre Dame”, Diocesi di Monaco, B.P. 517, 98015 Monaco ; o tramite bonifico bancario:
IBAN: MC58 1273 9000 7300 4027 8000 189 // BIC: CFMOMCMXXXX
Secrétariat diocésain – Notre-Dame ; infine tramite internet via www.diocese.mc

Una risposta

  1. 18/04/2019

    […] Si ricorda, a tal proposito, che la Diocesi di Monaco ha aperto una sottoscrizione per la creazione di un fondo destinati alla ricostruzione della Cattedrale ( i cui riferimenti sono pubblicati sull’articolo accessibile cliccando qui. […]

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