A Monaco si prepara il futuro della biodiversità alpina: gli esperti definiscono il Piano d’Azione verso la Conferenza del 2027

Monaco per due giorni è diventata il cuore della strategia ambientale alpina

Il 12 e 13 febbraio, all’Auditorium Rainier III, si sono riuniti gli esperti del Comitato Biodiversità della Convenzione delle Alpi provenienti da Slovenia, Austria, Italia, Svizzera, Germania, Francia e Principato di Monaco per mettere a punto la versione definitiva del nuovo Piano d’Azione per la biodiversità delle Alpi.Un documento strategico che verrà presentato per l’adozione ufficiale in occasione della prossima Conferenza alpina, prevista per gennaio 2027.L’incontro monegasco non è stato un semplice appuntamento tecnico, ma un momento chiave di coordinamento internazionale. In un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dalla crescente pressione delle attività umane sugli ecosistemi e dall’evoluzione degli usi del territorio, le Alpi si trovano oggi ad affrontare sfide senza precedenti. Proprio per questo il nuovo Piano punta a una visione condivisa e concreta, capace di tradurre gli obiettivi in azioni operative. A sottolinearne l’importanza è stata Astrid Claudel-Rusin, Capo sezione presso la Direzione dell’Ambiente del Governo monegasco e co-presidente di uno dei gruppi tematici del Comitato, che ha evidenziato la necessità di «concludere il ciclo di preparazione di questo piano e condividere, qui a Monaco, i risultati del lavoro condotto nei quattro gruppi tematici – conservazione, ripristino, connettività e monitoraggio – che ne costituiscono i pilastri di attuazione». Quattro direttrici strategiche che delineano un approccio integrato: Conservazione, per tutelare gli habitat e le specie più vulnerabili; Ripristino, per recuperare ecosistemi degradati; Connettività, per garantire corridoi ecologici capaci di mantenere la biodiversità; Monitoraggio, per valutare l’efficacia delle misure e adattarle nel tempo. Durante le sessioni di lavoro all’Auditorium Rainier III, il confronto tra le delegazioni ha permesso di incrociare competenze e approcci nazionali, rafforzando le sinergie e consolidando una visione comune. L’obiettivo è chiaro: dotare i territori alpini di uno strumento operativo capace di rispondere alle trasformazioni ambientali in atto, preservando uno dei patrimoni naturali più preziosi d’Europa. Il Principato di Monaco, pur non essendo territorio alpino, conferma così il proprio impegno nella diplomazia ambientale e nella cooperazione internazionale in materia di sostenibilità. Ospitare la fase finale di elaborazione del Piano rappresenta un segnale politico e istituzionale forte, in linea con la crescente attenzione che il Paese riserva alla tutela della biodiversità e alla lotta contro il cambiamento climatico.Il prossimo appuntamento è fissato per gennaio 2027: la Conferenza alpina sarà chiamata ad adottare ufficialmente il Piano. Un passaggio decisivo per tradurre le strategie in azioni coordinate e concrete, in grado di garantire alle Alpi un futuro più resiliente, con ecosistemi capaci di adattarsi e continuare a svolgere il loro ruolo vitale per milioni di cittadini europei.

QE-MAGAZINE è il primo ed unico periodico digitale in italiano del Principato di Monaco  (FacebookInstagram e Twitter) che propone anche una versione stampabile del magazine digitale ESCLUSIVAMENTE agli abbonati che ne facciano richiesta. Seguiteci anche su nostro canale YOUTUBE MonteCarloBlog e anche sul nostro canale Telegram Monaco Pocket

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Translate »
Privacy Policy Cookie Policy