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Porto Cala del Forte, un pezzo di Monaco a Ventimiglia: il prossimo è il Parco Roya?

Lo scorso 27 sera, presso la Sala Belle Epoque dell’Hotel Hermitage, c’erano oltre 300 persone e lo stesso Principe Alberto II alla presentazione ufficiale della nuova acquisizione di Monaco oltre frontiera, a beneficio dei diportisti che battono bandiera monegasca: si tratta infatti del Porto Cala del Forte di Ventimiglia, assegnato in concessione alla ‘Société d’Exploitation des Ports de Monaco’ (SEPM) per 99 anni, pronto dal gennaio 2019 per accogliere quelle imbarcazioni ora in lista d’attesa e dalle grandi dimensioni (si parla di 40 metri in su), attualmente impossibilitate ad attraccare stabilmente alle banchine di Porto Ercole e di Fontvieille. Alla cerimonia, che formalizza e annuncia gli accordi presi il 12 dicembre 2016 direttamente a Ventimiglia, tra il Presidente delegato Aleco Keusseoglou ed il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano – entrambi nuovamente presenti all’evento monegasco – è intervenuto anche il Consigliere di Governo-Ministro delle Finanze Jean Castellini che ha ricordato come questo investimento si sia potuto realizzare  “perché le finanze del Principato di Monaco, da ben 6 anni, sono in eccedenza. Pertanto, assecondando la visione del Principe Alberto che ha chiesto a questo Governo di svilupparsi al di là delle frontiere, siamo altrettanto fieri  di aver perfezionato anche altri acquisizioni come le azioni del consorzio franco-monegasco dell’aeroporto di Nizza; il Forte Massena, sulla sommità della Tête de Chien; ed il terreno Brasca, a Eze, sul quale sono appoggiate le strutture utilizzate per l’allestimento del Monaco Yacht Show ed il Gran Premio che si svolte a maggio. Insomma i primi passi verso l’internazionalizzazione sono stati compiuti. Ora guardiamo avanti”, ha chiosato il Consigliere. Entusiasti anche il Sindaco Iaculano e lo stesso Keusseoglou che hanno, con modalità diverse ma con analoghe intenzioni, elogiato le sinergie impiegate per raggiungere l’accordo che porterebbe enormi miglioramenti per la capacità ricettiva e commerciale del porto di Ventimiglia, oltre a permettere alle barche battenti bandiera del Principato, di trovare un attracco all’altezza delle aspettative. Un accenno poi, da parte del Sindaco Iaculano, sulle attività previste nel Parco del Roja che “potrebbe nuovamente essere condiviso con Monte-Carlo”. Oltre il mare il Principato potrebbe forse decentrare alcune sue attività anche in terre straniere? Commenti ed approfondimenti nel nostro prossimo QE-MAG@ZINE on line sabato prossimo

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Post Author: Maria

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