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La Ferrari di Vettel trionfa alla 75a edizione del Gran Premio di Monte-Carlo

 (Foto: copyright AMP Monaco/Marco Piovanotto)

La strategia del cambio gomme da ultrasoft a soft, effettuato a metà gara dopo il compagno di squadra finlandese Kimi Raikkonen, ha favorito il pilota Sebastian Vettel che, a bordo della monoposto numero 7, si è portato in testa alla gara dominando fino alla fine il  75° GP di F1 di Monaco. La grande performance dei piloti Ferrari, terminata alle 15h47  sul circuito cittadino, dopo aver percorso 78 giri e 260,286 chilometri di tracciato sotto un sole cocente, ha confermato dunque la superiorità e affidabilità delle auto entrambe già date per vincenti, riportando finalmente a casa del Cavallino rampante non solo il trofeo monegasco – che mancava dal 2009, con Schumi, ndr – ma anche punti per la scuderia di Maranello grazie al secondo posto di Kimi. L’epilogo felice, che ha consolidato il successo della prima fila tutta rossa alla partenza, non ha nulla a che vedere con il 2008 quando, sempre con la pole ed il secondo rosso firmato Ferrari, con i piloti Massa e Raikkonen al suo fianco, consacrò invece campione Hamilton a bordo della McLaren-Mercedes. In generale la gara è stata abbastanza regolare, nonostante l’incidente spettacolare al 61 giro a danno della monoposto McLaren-Honda di Button, causa di un sorpasso azzardato della monoposto Sauber di Weherlein, finita in verticale contro il guardrail sul fianco, senza danni al pilota, per fortuna. Sul finire della gara, oltre a Hulkember, Vandoorne, Ericsson fuori anche il russo Kvyat.  Ma un Gran Premio a Monte-Carlo, senza incidenti ed imprevisti non sarebbe lo stesso. E meno male che non ha piovuto!

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Post Author: Maria

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